Uscito nelle sale italiane nel 2011 il film di Francesco Patierno “Cose dell’altro mondo” si appresta a uscire in tutte le videoteche. Il film è ambientato in Veneto, terra che accoglie numerosi immigrati e ruota intorno le vicende dei tre protagonisti interpretati da Diego Abatantuono, Valerio Mastandrea e Valentina Lodovini.
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La caratterizzazione del personaggio di Abatantuono ricalca lo stereotipo dell’imprenditore senza scrupoli e razzista che fa bassa demagogia. Così l’augurio che tutti gli immigrati se ne vadano diventa realtà nel mondo del film, aprendo scenari del tutto inaspettati. Un tema quindi molto delicato, quello del rapporto tra la nostra società e il fenomeno dell’immigrazione che necessita di uno sguardo capace di evidenziarne le problematiche, senza cadere nella retorica.
Le premesse del film sembravano anche andare in questa direzione, in realtá poi nel finale non si assiste a una definitiva risoluzione delle vicende trattate e si ha la sensazione che rimanga in sospeso. Forse perché la materia trattata non può essere liquidata con soluzioni immediate e di facile realizzazione o forse perché il lavoro di scrittura della sceneggiatura poteva essere condotto in maniera diversa.
Alcune critiche insistono, infatti, sulla incapacità del film ad andare a fondo in maniera costruttiva al tema, scadendo nell’esasperazione di caratteristiche e stilemi che mal si addicono a un film che avrebbe potuto tematicamente offrire di più. Nel complesso una piacevole commedia, valorizzata soprattutto dalla presenza di attori perfettamente a loro agio nei ruoli interpretati e che offre spunti di riflessione seri e urgenti.
In tempi in cui la solidarietà e l’impegno condiviso sembrano lasciare il posto a campanilismi infondati e ignoranza circolante anche una commedia leggera può dare il suo contributo per cambiare la prospettiva.